HomeBenessereScrivere, un vero toccasana per fare ordine nella propria mente

Scrivere, un vero toccasana per fare ordine nella propria mente

Scrivere non è soltanto una delle abilità che tutti apprendiamo durante l’infanzia: si rivela molto utile per ridimensionare e fare ordine nella mente. Grazie alla pratica quotidiana del journaling, infatti, entriamo in contatto con le nostre emozioni più profonde, riusciamo a prendere decisioni rimandate per troppo tempo e conosciamo meglio noi stessi. Tuttavia, per dedicarci a tale attività in modo proficuo, abbiamo bisogno di avere le idee chiare al riguardo: nelle prossime righe scopriremo di cosa si tratta e come trarre il meglio dall’abitudine di mettere nero su bianco i nostri pensieri.

Journaling, una pratica benefica per la mente

Com’è intuibile, il termine deriva dall’inglese journal, parola che non significa soltanto rivista, ma anche agenda o diario. Questa attività, quindi, consiste nel riportare quello che pensiamo sulla carta, ma anche su un file elettronico o sull’agenda del cellulare. Prendere tale abitudine può servire a:

conoscersi meglio
• elaborare determinati eventi accaduti nella vita
• familiarizzare con il più profondo.

Attenzione: quanto verrà scritto ha l’obiettivo di migliorare lo stato di benessere psichico e, soprattutto, avrà carattere privato, pertanto nessuno controllerà contenuti, errori di ortografia e di grammatica. Tuttavia, nulla vieterebbe di prefissarci l’obiettivo di migliorare le abilità di scrittura, se ciò rientrasse nei nostri desideri.

Cosa serve per fare journaling

Per dedicarci a quest’attività di scrittura terapeutica, bastano strumenti semplici, economici e alla portata di tutti. Occorrono, in particolare:

fogli di carta, preferibilmente senza rigature e senza margini (meglio raccolti in un quaderno, un taccuino o un diario)
• una penna o una matita con la gomma
10-15 minuti del proprio tempo tutti i giorni o, almeno, a intervalli regolari (almeno una volta a settimana)
argomenti su cui scrivere.

Tablet, computer e cellulare sono le alternative da considerare per chi non ama carta e penna; ad ogni modo, è innegabile che l’approccio tradizionale è il più efficace per superare eventuali blocchi legati alla scrittura. Scrivere a mano, infatti, impone alla mente di organizzare il flusso dei pensieri e, allo stesso tempo, aumenta la concentrazione.

Scrittura terapeutica, qualche consiglio per cominciare

Il modo migliore per iniziare con il journaling e fare in modo che diventi un’abitudine è pianificare quando dedicarci a quest’attività. Il momento ideale è lontano da impegni urgenti o altre occupazioni (non necessariamente al mattino), possibilmente in un luogo silenzioso e dove difficilmente potremo essere disturbati. Scelto il posto e la parte della giornata, basta seguire qualche piccolo accorgimento per rendere proficua tale pratica:

• partire da una domanda specifica per mettere a fuoco e sviluppare un pensiero
• spegnere cellulare, tv, computer
• scrivere senza interruzioni
• non toccare argomenti che provocano ansia o portano a rimuginare
• prendere nota dell’orario d’inizio e di conclusione della sessione di scrittura
• chiedersi cosa farebbe la versione migliore di noi in determinate situazioni.

Chi è alle prime armi, può trarre spunto dagli avvenimenti della giornata in corso o di quella precedente, oppure dai motivi di un determinato stato d’animo o dai possibili miglioramenti da apportare alla propria vita. Anche l’uso dei prompt (ossia delle linee guida o delle domande a cui rispondere) aiuta a elaborare i nostri pensieri: possiamo scegliere dei quesiti predefiniti (disponibili in molti siti web) oppure elaborarne altri, a patto che siano realmente utili per la nostra crescita personale.