HomeBenessereLa Sindrome delle gambe senza riposo: sintomi principali e rimedi per combatterla

La Sindrome delle gambe senza riposo: sintomi principali e rimedi per combatterla

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS), chiamata anche malattia di Willis-Ekbom, si riferisce ad un disturbo neurologico che provoca formicolio, prurito o vero e proprio dolore alla gambe, associato al desiderio urgente e irrefrenabile di muoverle, quando ci si distende per riposare. Si tratta di uno dei disturbi del sonno più diffusi. È stata stimata una prevalenza del fenomeno che va dal 3% al 9% della popolazione, ma probabilmente la sindrome colpisce molte più persone ed è difficile calcolare il numero esatto, in quanto spesso non viene diagnosticata. I sintomi si manifestano in alcune persone solo occasionalmente, mentre in altre ogni giorno, diventando vere e proprie cause di stress per chi ne soffre, con conseguente peggioramento della qualità di vita.

I sintomi principali

La sindrome delle gambe senza riposo generalmente colpisce gli arti inferiori, con movimenti delle gambe incontenibili, a seguito di fastidio o dolore: i sintomi peggiorano solitamente durante la notte, quando si cerca di riposare. In alcuni casi, il disturbo si associa a movimenti involontari delle braccia e ad una sensazione spiacevole che interessa anche il viso e il petto. Queste sensazioni sono molto soggettive e vengono descritte in diversi modi, come ad esempio avvertire un formicolio o un dolore intenso, sentire i brividi, percepire fastidio ai polpacci, e così via. Inoltre, a causa della mancanza di sonno e di un adeguato riposo, chi soffre di RLS sperimenta spesso sonnolenza e stanchezza durante il giorno, problemi di concentrazione e irritabilità. Nei casi più gravi, possono comparire insonnia, alterazioni dell’umore e depressione.

Quali sono le cause più comuni?

Spesso la causa del disturbo non è nota e la sindrome viene distinta in due principali varianti. La prima è la forma idiopatica o primitiva: insorge lentamente e non è solitamente correlata ad una causa specifica, ha una base genetica e i sintomi tendono a presentarsi e a peggiorare con l’invecchiamento. La seconda variante, invece, è chiamata forma secondaria, in quanto compare solitamente dopo i 40 anni a seguito di altre condizioni cliniche, come ad esempio artrite reumatoide, celiachia, diabete, problemi alla tiroide o ai reni, carenza di ferro, o come conseguenza di una cura farmacologica. In generale, è molto importante sottoporsi ad una visita con uno specialista in grado di effettuare un’accurata diagnosi.

I rimedi efficaci per combattere la sindrome delle gambe senza riposo

Per chi soffre di questo disturbo può essere molto utile cercare di evitare le situazioni che favoriscono i sintomi, come ad esempio: gestire lo stress, utilizzando tecniche di rilassamento; evitare l’assunzione di alcol, caffeina e tè, così come non fumare, tutti comportamenti che possono innescare i sintomi e ostacolare il sonno. Inoltre, è molto consigliato praticare esercizio fisico a livello moderato: l’allenamento aerobico che coinvolge le gambe, in particolare, può alleviare efficacemente i sintomi. È molto importante anche favorire il sonno, ad esempio dormendo con un cuscino tra le gambe, per non comprimere i nervi, o regolarizzare i propri orari. Infine, ci sono dei trattamenti specialistici che devono essere valutati attentatamene dal medico, tra cui: l’utilizzo di un cuscino vibrante, da posizionare sotto la gambe, che innesca una contro-stimolazione alla sensazione di dolore; il TENS, una tecnica di stimolazione nervosa elettrica transcutanea che impiega corrente a bassa tensione; il PRM o manipolazione del rilascio posizionale, che favorisce un corretto posizionamento delle parti del corpo per alleviare i sintomi.