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Insonnia: ecco tutti i consigli utili per riuscire a conciliare al meglio il sonno

Con il termine insonnia si intende la difficoltà a prendere sonno o a rimanere addormentati. Si caratterizza di alterazioni della qualità del sonno che non ci fanno sentire sufficientemente riposati. Si tratta di una problematica comune a molte persone: secondo una stima, nel nostro Paese, circa una persona su quattro, ha difficoltà a dormire. Le cause dell’insonnia possono essere di diversa natura, come situazioni di stress o ansia, fattori ambientali o agenti di natura fisica. Avere difficoltà a dormire si ripercuote negativamente anche durante la giornata, con una sensazione di malessere generale, disturbi dell’umore, minore energia, difficoltà a concentrarsi e sonnolenza diurna. Vediamo, allora, quali sono i rimedi più efficaci per contrastare l’insonnia.

Come migliorare la qualità del sonno e contrastare l’insonnia

1. Ridurre l’esposizione a monitor e schermi
Prima di andare a dormire non è una buona abitudine trascorrere del tempo davanti alla televisione, al computer o utilizzare lo smartphone. Esporsi troppo a questi strumenti digitali può avere delle conseguenze negative sulla propria produttività, ma anche sulla qualità del sonno. Nelle 3 ore precedenti all’addormentamento sarebbe opportuno non stare davanti agli schermi, ma impiegare questo tempo per leggere un libro o intrattenersi in una conversazione.

2. Quale posizione scegliere?
Per dormire si assumono principalmente 3 posizioni:
– Supina, ovvero a pancia in su. In questa posizione la schiena è diritta, ma si favorisce il russamento, per questo non permette di dormire al meglio.

– Prona, ovvero a pancia in giù. Si tratta di una posizione molto amata dai bambini e dalle persone magre in generale. Al contrario, chi soffre di obesità o le donne incinte, potrebbero trovare questa posizione troppo scomoda.

– Laterale, ovvero su un lato. Si tratta della posizione preferita dalle maggior parte delle persone perché permette di riposare al meglio. Tuttavia, alcuni soggetti che hanno l’abitudine di dormire con il braccio sotto al cuscino potrebbero manifestare delle infiammazioni o dolori alla spalla.

3. Non bere alcolici
Gli alcolici hanno un effetto devastante sulla qualità del sonno, un po’ come accade per la caffeina. Pertanto è assolutamente sconsigliato berli prima di andare a dormire. Oltre a essere un’abitudine poco salutare, l’alcol ha un effetto diuretico, per questo ci si potrebbe ritrovare nella situazione di doversi alzare più volte durante la notte per andare al bagno e interrompere il sonno. Meglio optare, invece, per una tisana rilassante a base di camomilla, melissa e passiflora, delle erbe che aiutano a conciliare il sonno. Anche in questo caso, però, sarebbe meglio berla almeno un’ora prima di coricarsi.

4. Non rimanere a letto quando non si riesce a dormire
Quando non si riesce a dormire si consiglia di non rimanere a letto. Quest’ultimo deve essere utilizzato solo per dormire e non per altre attività, come ad esempio guardare la televisione. In questo modo il corpo impara a rilassarsi a letto, anziché rimanere sveglio. L’insonnia, inoltre, è anche influenzata dal movimento. Quando non si riesce a dormire, si consiglia di rimanere il più fermi possibile, in modo tale da favorire il rilassamento dell’organismo.

5. Lavarsi il viso con l’acqua fredda
Anche se è un gesto abituale per il risveglio, in realtà funziona molto bene anche per addormentarsi: l’acqua ghiacciata, infatti, aiuta ad abbassare il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Quest’effetto viene chiamato riflesso del mammifero in apnea e risulta essere utile per resettare il sistema nervoso e ritrovare la calma.