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I cosmetici solidi: un ritorno al passato a favore dell’ambiente e della salute

L’attenzione per l’ambiente passa anche attraverso la scelta di cosmetici e detergenti ecosostenibili, che rispettino sia nell’involucro sia nella composizione l’ambiente che ci circonda.
Con questa finalità sono nati i cosmetici solidi, che non sono cioè contenuti da un packaging in plastica o carta perché hanno una forma solida che non richiede imballaggi.
In termini pratici, i cosmetici solidi fanno risparmiare materiale inquinante e acqua, che non viene sprecata. Non solo, questo tipo di prodotto è dotato di alcuni ingredienti che aumentano la loro cremosità, favorendo l’idratazione di cute e capelli. Purtroppo, però, non è tutto oro quello che luccica e come ogni prodotto, anche i cosmetici solidi presentano pro e contro. Scopriamoli insieme per capire meglio di cosa si tratta.

Additivi ed eccipienti contenuti nei cosmetici solidi: pro e contro

L’idea di creare cosmetici solidi nasce prevalentemente per questioni ambientali, dal momento che essi vengono realizzati con ingredienti naturali come burro vegetale e oli essenziali, utilizzate allo stato puro e senza aggiunta di altri ingredienti o solventi che ne aumentano la cremosità.
Dal punto di vista dell’efficacia, questa caratteristica rivela due vantaggi: la possibilità di usare un quantità di prodotto inferiore perché più efficiente e la sicurezza di applicare sulla cute sostanze naturali che non irritano né creano allergie, perché naturali al 100%.
Nonostante ciò, questi cosmetici non sono del tutto privi di eccipienti come profumi e specifici agenti che li rendono adatti all’uso per cui vengono creati né di additivi, che li rendono più gradevoli al tatto.
Secondo uno studio elaborato in Italia, infatti, gli additivi vengono utilizzati in campo cosmetico per migliorarne la qualità, e cioè per rendere il prodotto soffice, piacevole al tatto e all’olfatto.
Ebbene, maggiore morbidezza e profumazione spesso sono sinonimo di percentuali superiori di additivi che aumentano le possibilità di scatenare reazioni allergiche o intolleranze: questo discorso può essere applicato anche ai cosmetici, che presentano rischi minori quando sono allo stato solido.
Attenzione però a pensare che quando un prodotto è di origine naturale non contenga allergeni. I saponi e i cosmetici solidi presentano meno rischi ma hanno pur sempre un potenziale allergico causato dalla presenza di additivi.

La questione imballaggi

La ragione che forse più di tutte fa propendere l’ago della bilancia verso i cosmetici solidi ruota intorno agli imballaggi. Non possiamo negare, infatti, che oggi la maggior parte dei cosmetici è avvolta da contenitori in carta, plastica e persino legno, uno spreco di materiale che non sempre viene riciclato e rischia di mandare a rotoli il pianeta.
Alla questione packaging bisogna aggiungere anche la durata, che è nettamente superiore rispetto alla formulazione liquida. Il panetto, infatti, non contiene aggiunta di acqua perché è un concentrato di ingredienti, ogni volta che lo si utilizza quindi viene emulsionato all’acqua rivelandosi molto più efficiente ma anche duraturo nel tempo: con un solo panetto è possibile giungere fino a 80 applicazioni, contro le 20/30 del cosmetico liquido che è già ricco di acqua e pronto all’uso.
Gli inconvenienti che riguardano i cosmetici solidi hanno ad oggetto solo l’utilizzo e l’estetica, dal momento che un panetto non è accattivante come una bottiglia in plastica o in vetro o peggio come un cofanetto in plastica e sceglierne la tipologia diventa più difficile.