HomeBenessereI benefici che si hanno sull’organismo quando si smette di fumare

I benefici che si hanno sull’organismo quando si smette di fumare

Smettere di fumare è una scelta difficile da fare, più che altro per il senso di astinenza e i suoi effetti collaterali, fisici e psicologici, che si provano una volta iniziato questo percorso. Chi ha il vizio del fumo, come accade con qualsiasi altra dipendenza, farà fatica a smettere e ci sarà sempre la probabilità di cadere in tentazione comprando un pacchetto di sigarette. Ma ciò che bisogna capire è che dopo le prime settimane senza fumare, tutto finalmente inizierà a sembrare in discesa. Una volta superati i primi ostacoli, si inizierà a stare bene e a ‘’pulire’’ l’organismo dalle sostanze nocive che quest’abitudine comporta. Vediamo, quindi, cosa accade quando smettiamo di fumare, dopo poche ore, settimane e anni.

Perché si sta male quando si smette di fumare

Ma se è meglio smettere di fumare, perché fa soffrire in questo modo? Semplice: come già anticipato, il vizio del fumo è considerato una vera e propria dipendenza, e come tale, una volta che ci si prova a staccare, si avvertirà l’astinenza. Gli effetti collaterali a livello psicologico potrebbero essere umore depresso, irritazione, rabbia e nervosismo, difficoltà a concentrarsi nelle attività quotidiane e insonnia. A livello fisico, invece, si potrebbero verificare conseguenze in particolare nel caso di una terapia contro l’astinenza, come conseguenza ai farmaci, che potrebbero essere nausea, vomito, mal di testa o giramenti di testa, tosse, debolezza e stanchezza eccessiva, palpitazioni, fino ad arrivare a un vero e proprio dolore ai muscoli e agli arti.

I primi benefici subito dopo aver smesso di fumare

Come certifica l’Organizzazione mondiale della salute, i primi effetti benefici arrivano subito dopo aver smesso di fumare. Ebbene sì, l’organismo avverte subito il cambiamento, in quanto le sostanze introdotte all’interno del corpo con una sola sigaretta sono particolarmente nocive. I fumatori, infatti, hanno alte percentuali di catrame, nicotina e monossido di carbonio nel sangue e per disintossicare il corpo totalmente da tali elementi potrebbero essere necessari diversi mesi. Pochi minuti dopo aver fumato per l’ultima volta la pressione del sangue si abbasserà e il battito cardiaco si regolarizzerà. Dopo soltanto metà giornata senza fumo si abbasserà il livello del monossido di carbonio nel sangue. Ma cosa avviene da questo punto in poi?

Le prime settimane senza fumare

Le prime settimane senza toccare sigarette saranno inevitabilmente quelle più dure per un fumatore. L’astinenza comincia a farsi sentire e l’umore a peggiorare. Il corpo, invece, anche se non ci si rende conto in prima persona, inizia a ”guarire”. Giorno dopo giorno la circolazione sanguigna migliora e anche i polmoni avvertono l’assenza di sostanze nocive, iniziando a ripulirsi. Dal primo mese in poi, in base a ogni situazione, inizia a migliorare la respirazione e la tosse data dal vizio del fumo, compresa la voce rauca che costituisce una conseguenza in molti casi. Dopo un anno senza fumo, e anche in quelli a venire, si abbasserà il rischio di molte malattie da cui prima si poteva essere colpiti con più probabilità, ad esempio ictus, tumori a polmoni, esofago, pancreas e bocca, ma anche cardiopatie. La propria vita migliorerà in ogni situazione della propria quotidianità. Ci si renderà finalmente conto che tale percorso, per quanto difficile, doveva essere intrapreso molto prima.