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Ecco tutti gli accorgimenti per mantenere una postura corretta durante lo smart working

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, rappresenta una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, senza vincoli di orari e con degli obiettivi stabiliti attraverso un accordo tra dipendente e datore di lavoro. Questa nuova strategia di lavoro consentirebbe al lavoratore di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro e, allo stesso tempo, di essere più produttivo. In Italia lo smart working si è diffuso solo da qualche anno a causa della pandemia di Covid 19. Tante persone, quindi, si sono trovate a ritagliare un piccolo ufficio in casa per poter lavorare con maggiore tranquillità. Tuttavia, spesso viene trascurato un aspetto molto importante, sia per la produttività che per la concentrazione, ovvero la postazione di lavoro e la sua ergonomia. Tanti lavoratori in smart working, infatti, lamentano mal di schiena, dovuto principalmente alla postura scorretta. Vediamo, allora, tutti gli accorgimenti per migliorare la postura.

Tutti i consigli per mantenere la postura corretta al pc

1. Tenere la schiena diritta
Quando si è al computer, si tende a incurvare la schiena, ingobbendola, quasi come se si volesse entrare dentro lo schermo. Questo atteggiamento, a lungo andare, può provocare dolore alla schiena e maggiore stanchezza. Tenendo la schiena diritta, invece, il lavoratore sarà più riposato e sicuramente più produttivo di un altro stanco e dolorante.

2. Rilassare le spalle e il collo
Tuttavia, quando si sta diritti, può capitare di accumulare troppa tensione, soprattutto a carico delle spalle e del collo. Per evitare quest’atteggiamento sbagliato, bisogna tenere la testa alta, le spalle rilassate e aperte e gli occhi allineati con lo schermo del computer. Se il pc fosse troppo basso, bisognerebbe alzarlo, magari con un apposito supporto o posizionando dei libri al di sotto. Troppa tensione sul collo, potrebbe anche incrementare il rischio di mal di testa.

3. Poggiare i piedi a terra
Quando si è al pc, la posizione migliore da assumere è quella seduta con i piedi ben poggiati a terra, in modo tale da formare un angolo retto a 90° gradi. Nel caso in cui la distanza non lo permettesse, allora potrebbe rivelarsi utile un poggia piedi. Inoltre, è bene tenere a mente di non accavallare le gambe o, se proprio non si riesce, almeno alternare la gamba accavallata, per non compromettere in alcun modo la corretta circolazione del sangue.

4. La sedia giusta
Per una postura corretta serve per prima cosa avere la sedia giusta. Una buona sedia ergonomica consente di mantenere una postura corretta durante il lavoro e di garantire maggiore supporto lombare che aiuti a tenersi diritti con la schiena. La sedia in questione deve essere in grado di riuscire a ricreare la curvatura naturale della spina dorsale, pertanto deve essere dotata di un supporto ben imbottito.

5. Evitare di lavorare sul letto
Quando il lavoro lo permette, talvolta si è spinti dal desiderio di mettersi a lavoro direttamente dal proprio letto, seduti o distesi addirittura. A meno che non si debba farlo per poco tempo e in maniera non continuativa, sarebbe meglio evitare, al fine di non assumere una postura completamente scorretta.

6. Non restare immobili troppo a lungo
Uno dei problemi principali di quando si lavora in smart working è proprio quello di restare fermi, nella stessa posizione troppo a lungo. Bisogna, invece, fare delle pause e alzarsi dalla sedia ogni 35/40 minuti. Il movimento è la miglior medicina, quindi, basta passeggiare, fare un po’ di stretching e praticare dell’attività fisica regolare, per sentirsi in forma.