HomeBenessereCheratosi pilare, ecco come combatterla

Cheratosi pilare, ecco come combatterla

Si chiama cheratosi pilare, ma è più conosciuta con l’espressione “pelle di gallina”: è un inestetismo molto comune tra le ragazze e le giovani donne, assolutamente non contagioso, per nulla grave e, in genere, a carattere transitorio. Tuttavia, l’impatto visivo è talmente sgradevole da richiedere qualche trattamento per migliorare l’aspetto della cute, specialmente nelle zone più colpite dal disturbo. Nelle prossime righe chiariremo di cosa si tratta e quali sono i rimedi più efficaci.

Cheratosi pilare, che cos’è

I dermatologi non la definiscono una patologia, ma un cambiamento dell’aspetto della pelle, per lo più transitorio e dovuto a un accumulo di cheratina a ridosso dei bulbi piliferi. In tal modo, le punte dei peli non riescono a fuoriuscire dall’epidermide, ma si ritrovano incuneate verso l’interno. Per cause non ancora del tutto chiarite (quasi certamente genetiche), le cellule morte formano dei depositi, anziché disgregarsi e scivolare via come di consueto. In assenza di trattamenti, il disturbo tende a regredire spontaneamente con l’avanzare dell’età.

Le parti del corpo più colpite dalla pelle di gallina

L’inestetismo può comparire in ogni area ricoperta da peluria, indipendentemente dal fatto che questa sia folta o leggera; tuttavia, la cheratosi pilare predilige alcune zone del corpo, quali:

• retro degli avambracci
spalle
gomiti
ginocchia
glutei
polpacci
cosce
inguine.

Nelle donne come negli uomini, il disturbo si riscontra con maggiore incidenza in corrispondenza degli arti inferiori, raramente su viso e collo.

Come si manifesta la cheratosi pilare

Le parti colpite presentano dei piccoli rilievi superficiali, non dolorosi, talvolta di colore rosso, bianco o tendente al brunastro; al tatto, invece, la cute è ruvida e ispessita, dalla grana simile a quella della carta vetrata. A volte può comparire prurito, specialmente in seguito a sollecitazioni e frizioni troppo aggressive o al contatto con prodotti non adatti al tipo di pelle.

Pelle di gallina, i rimedi più efficaci

Fatta eccezione per casi isolati, il trattamento di tale condizione non è di tipo farmacologico, ma dermo-cosmetico. In ogni caso, la finalità è quella di alleviare i sintomi e migliorare l’aspetto dell’epidermide, dal momento che una completa guarigione non è possibile. Il primo rimedio consiste nel mantenere la pelle pulita, mediante l’uso di detergenti non aggressivi, privi di conservanti e di profumi, possibilmente con un buon INCI. Un altro accorgimento riguarda l’acqua, preferibilmente povera di calcare e a una temperatura vicina a quella corporea. Anche le lozioni e le creme post-doccia hanno una grande importanza: è bene prediligere formulazioni di semplice stesura, nutrienti ed emollienti, come unguenti e oli. Decisivo il ruolo degli asciugamani, da non strofinare mai energicamente sulle parti colpite dalla pelle di gallina.

Le sostanze più efficaci per uniformare la pelle

Oltre ai rimedi già citati, chi soffre di cheratosi pilare può fare affidamento su alcuni principi attivi dalla spiccata azione esfoliante e levigante. Tra questi ricordiamo:

acqua e vaselina idrofila in rapporto 1:1
• preparati a base di urea (concentrazione 10-15%)
acido azelaico
tacrolimus
acido salicilico
adapalene
acido lattico tamponato
tretinoina.

In presenza di infiammazioni acute, il dermatologo potrebbe prescrivere un trattamento con cortisone, da seguire sotto stretta sorveglianza medica e attenendosi alle dosi raccomandate. Quanto alla depilazione, infine, è caldamente raccomandato il metodo laser, molto più delicato rispetto a rasoi e ceretta.