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Armocromia: ad ognuno la sua stagione

Che stagione sei? L’autunno, con i suoi colori caldi e soft, oppure l’inverno, con le sue tinte fredde e brillanti? Queste alcune delle domande che si pongono gli esperti di armocromia, una disciplina che ha come obiettivo quello di individuare i colori più adatti a una persona in base alle caratteristiche cromatiche di pelle, occhi e capelli.

Andiamo alla scoperta dell’armocromia, la nuova tendenza in fatto di immagine che aiuta a rendere più semplice e intuitiva la scelta dell’outfit, del make up e dell’hair look.

Armocromia: cos’è e quando nasce

Per capire cos’è l’armocromia, partiamo dalla definizione: l’armocromia, anche detta analisi del colore, è una disciplina che si propone di individuare le “palette” più adatte per il guardaroba e il trucco in modo da far risaltare le proprie caratteristiche cromatiche, dal colore degli occhi alla carnagione. In altre parole, la scienza del colore applicata all’estetica.

L’armocromia nasce alla fine degli anni ‘30 grazie a Johannes Itten, pittore svizzero e insegnante alla scuola del Bauhaus in Germania, noto per aver inventato un cerchio cromatico pensato per aiutare i suoi allievi a scegliere gli accostamenti dei colori nell’esecuzione dei ritratti. Ma l’arte del colore, così definita dallo stesso Itten, deve la sua diffusione a Bernice Kentner, autrice di “Color me a Season“, un classico del settore.

Come funziona l’armocromia?

Per individuare il gruppo di colori in grado di valorizzare l’immagine di un soggetto e fare da cassa di risonanza al suo modo di essere si parte dall’analisi del sottotono della pelle, una caratteristica che dipende dai livelli di melanina, dall’emoglobina e dal carotene. Ne esistono di tre tipi: caldo, freddo e neutro.

Si devono, inoltre, considerare il valore cromatico, ossia quanto il tono della pelle è chiaro o scuro, l’intensità, che va dal brillante allo smorzato, e il livello di contrasto tra occhi, pelle e capelli.

L’analisi di questi elementi si avvale prevalentemente della tecnica del draping, che consiste nell’accostare al volto dei drappi colorati per capire quali sono le nuance più adatte al proprio incarnato.

Ma lo studio cromatico non finisce qui: bisogna anche guardare alla psicologia del colore, ovvero all’impatto psicologico che ogni connotazione cromatica ha sul nostro umore. Solo per fare qualche esempio, il rosso è il colore dell’energia e della passione, il giallo esprime buon umore, il verde è il colore della natura mentre il blu evoca calma, serenità e spiritualità.

Armocromia: che stagione sei?

Una volta individuati gli elementi di cui sopra, si passa all’analisi del colore stagionale. L’armocromia, infatti, suddivide le caratteristiche cromatiche di ogni persona nelle 4 stagioni della natura, con l’estate e l’inverno a significare i colori freddi e l’autunno e la primavera a rappresentare le tinte calde. Più nel dettaglio:

  • Primavera: appartengono a questa stagione le persone con un sottotono caldo. I colori più indicati per loro sono quelli chiari e brillanti.
  • Estate: la palette ideale per questa stagione è composta da colori chiari e freddi, con contrasto e intensità bassi.
  • Autunno: chi appartiene a questa categoria si valorizza con colori caldi, scuri e smorzati.
  • Inverno: la palette per le persone che rientrano in questa stagione è dominata da colori freddi, scuri e brillanti.

Ciascuna di queste macrocategorie si suddivide, a sua volta, in 3 sottotipi, per un totale di 12 palette tra cui scegliere i nostri colori.

Non poteva mancare, per finire, la raccomandazione ad affidarsi ad un armocromista, ovvero un esperto del settore, il quale, attraverso una consulenza specifica, sarà in grado di individuare le tonalità amiche e dunque più valorizzanti per l’immagine del soggetto, così da personalizzare al massimo il suo outfit e make up.