HomeBellezzaShampoo a secco per capelli grassi, un vero toccasana per un'estate da...

Shampoo a secco per capelli grassi, un vero toccasana per un’estate da sogno

Shampoo a secco per capelli grassi, un vero toccasana per un’estate da sogno

Le donne che hanno i capelli grassi sono alle prese con un problema non di poco conto. In una situazione di caldo estremo, farsi lo shampoo sembra l’unico accorgimento per sopravvivere alla patina lucida che emerge a bordo della capigliatura.

A ogni modo, questo non è l’unico sistema per mantenere la chioma pulita e in ottimo stato. Per un problema simile, lo shampoo a secco è un valido sistema per evitare lavaggi continui e usi di phon ad alte temperature.

Cosa succedere se si produce troppo sebo con i lavaggi

I capelli puliti sono graditi da tutti, ma quando una persona produce una quantità eccessiva di sebo a causa dei lavaggi giornalieri, rischia di provocare danni elevati al cuoio capelluto. Quest’ultimo deve resistere anche alle alte temperature di phon e piastre. Al fine di scongiurare qualsiasi pericolo, molte persone decidono di temporeggiare tra un lavaggio e l’altro. Ed ecco che lo shampoo a secco viene utilizzato allo scopo di evitare di dover lavare i capelli con frequenza eccessiva.

Origini e storia dello shampoo a secco

Forse non tutti sanno che lo shampoo a secco è esistente da oltre un secolo. Non si tratta di un prodotto di bellezza di ultima generazione, ma in realtà è ben presente da diverse generazioni. La prima spiegazione di questa particolare polverina a base di farina di riso, con estratto di iris e un composto di cannella che contribuiva a facilitare l’assorbimento del sebo in eccesso. Negli anni ’40, apparve il primo prodotto a secco per capelli diffusosi in America, ossia il Minipoo.

Come si usa lo shampoo a secco?

Lo shampoo a secco deve essere adoperato solo sui capelli asciutti e non va mai dimenticato. Se sono freschi di lavaggio, non si hanno risultati. L’obiettivo di questo estratto è quello di assorbire il sebo che si deposita a bordo dei capelli grassi, ma non solo. Infatti, tale accorgimento va intrapreso per ridare tono ai capelli e renderli perfettamente puliti.

Quando viene usato lo shampoo a secco, si inizia dividendo i capelli in diverse porzioni e munendosi di una spazzola. Quindi, il prodotto va applicato solo nelle aree con maggior presenza di sebo. Bisogna poi vaporizzarlo a circa 17 centimetri dal capo, al fine di non depositarne una quantità eccessiva. Ora si può procedere alla fase relativa allo spazzolamento dei capelli con l’aiuto di una pratica spazzola, utile per eliminare la parte bianca della polverina che norma deposita questo shampoo.

Quando utilizzare lo shampoo a secco

Quando si è alle prese con un impegno improvviso e non si ha tempo per farsi uno shampoo completo, tale prodotto è particolarmente utile. Lo shampoo a secco non può sostituire non può prendere il posto di uno shampoo normale. Non va a pulire la cute, ma si ferma all’altezza delle radici ridandogli il tono giusto e assorbendo il sebo. Il suo effetto è temporaneo, dato che non agisce in profondità. Molte persone dovrebbero adoperarlo con parsimonia.

Infatti, il cuoio capelluto che ha prodotto un’elevata quantità di sebo deve essere lavato per limitare il proliferarsi dei batteri. Di conseguenza, lo shampoo a secco non va bene come soluzione quotidiana, dato che potrebbe anche provocare un’infiammazione dei follicoli e squilibrare il ciclo mestruale. Non può quindi sostituire lo shampoo con il lavaggio ad acqua, ma si rivela come un’ottima idea in caso d’emergenza.