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Cambiare look per ricominciare

Abbiamo sentito dire spesso che una donna che desidera cambiare vita, per prima cosa scelga di tagliare o colorare i capelli: a tantissime adolescenti sarà capitato di avere il cuore infranto e di reagire ricorrendo a un drastico taglio dei capelli. Inoltre, lo stesso mondo del cinema è ricco di casi di belle attrici che hanno scelto di eliminare vere e proprie chiome per passare a dei tagli cortissimi.

Il taglio dei capelli assume molto spesso un valore simbolico, per rappresentare la necessità di svoltare la propria vita partendo da un look therapy.

Cambiare look per mostrarsi diversi

Il mondo del cinema è ricco di storie che narrano come, principalmente le donne, ricorrano a una drastico taglio dei capelli per trasformare ciò che non va nella loro vita: ne sono un esempio la protagonista di Sliding Dors, che ambisce a superare una storia d’amore, il cartone animato Mulan che agisce così per fingersi uomo e onorare la famiglia e infine, la recente pellicola Joy, la cui protagonista è l’inventrice e imprenditrice Joy Mangano.

La vicenda di Joy Mangano raccontata in “Joy”

Joy è un film interpretato dall’incantevole e brillante attrice americana Jennifer Lawrence la quale, prima di sostenere un’importante riunione di lavoro, sceglie di tagliarsi i capelli: si tratta di una sorta di metafora in cui la protagonista ricorre a un taglio maschile per presentarsi quasi come un uomo, più determinata e forte agli occhi degli altri colleghi di sesso maschile.

L’imprenditrice italo-americana Joy Mangano è nata a New York nel 1956 ed è nota per avere inventato il Miracle Mop, in Italia conosciuto come il “mocio”. Ma non finisce qui, perché la donna detiene oltre cento brevetti di sua invenzione, che l’hanno portata a possedere un’azienda che, solamente per il mocio, fattura dieci milioni di dollari all’anno.

Demi Moore in Soldato Jane

Un altro esempio cinematografico molto noto, che fa riflettere su come il taglio dei capelli sia utilizzato per dare una differente immagine di sé, è Soldato Jane, con attrice protagonista la muscolosa Demi Moore. Jane è un soldato che sceglie di rasarsi a zero: il suo sembra un tentativo della donna di voler quasi rinnegare la sua natura e sembrare quanto più possibile un uomo in mezzo agli uomini.

Tempo addietro, a rasarsi i capelli a zero erano soprattutto le ergastolane e le monache: gesti così estremi sono spesso associati al desiderio di rinnegare la propria femminilità, fatta di fragilità e poca competitività.

Jo, la protagonista di Piccole Donne

L’esempio forse più famoso della letteratura e poi divenuto pellicola cinematografica, è quello della giovane Jo, la protagonista indiscussa in Piccole Donne, che sceglie di tagliare i lunghi e invidiati capelli per aiutare la madre. La causa era sicuramente nobile, eppure, a farlo c’è una protagonista forte, ribelle e coraggiosa.

I capelli come una coperta di Linus

Non è però così per tutte, molte donne amano curare la lunga chioma ma, se per caso decidono di apportare modifiche, è perché sono loro a desiderarlo, senza dover dimostrare niente a nessuno se non a sé stesse. Ed è persino limitante credere che un gruppo di uomini o un uomo prenda meno seriamente una donna solamente perché ama esprimere la sua femminilità portando dei capelli lunghi. Scegliere di tagliare i capelli perché si desidera cambiare qualcosa nella propria vita, può anche significare di voler seguire la moda del momento, o semplicemente, vedere come quel taglio potrebbe valorizzare il viso.