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Alimentarsi correttamente per restare sani a lungo nel tempo

Non tutti sono al corrente del fatto che, dal 17 novembre del 2010, la dieta Mediterranea è stata inserita nella lista del Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco. La candidatura è stata chiesta a gran voce da Italia, Grecia, Spagna e Marocco.

Mangiare in modo sano e bilanciato e praticare attività fisica sono sinonimo di stile di vita salutare generale, che aiuta a invecchiare nel migliore dei modi. Tuttavia, chi desidera dimagrire o coloro che soffrono di qualche patologia, devono seguire il consiglio del proprio specialista.

Quali sono le regole del mangiare sano

È chiaro che esistono alcune regole del mangiare sano, a partire dalla necessità di assumere almeno dalle 3 alle 5 porzioni di verdura giornaliere e 2 o 3 di frutta. Questo serve per assicurarsi di inserire una sufficiente quantità di fibre, minerali, liquidi e vitamine, necessari per idratare l’organismo e mantenere il peso sotto controllo.

Esattamente come le vitamine, anche le fibre hanno la loro importanza: si trovano in frutta e ortaggi e possono essere solubili e insolubili: le fibre solubili si trovano in frutta e legumi e servono per rallentare i tempi di svuotamento dell’intestino, ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri e decrementare il colesterolo ematico; le fibre insolubili, invece, attivano la motilità enterica, si rigonfiano a contatto dei liquidi presenti nell’intestino e aumentano la massa fecale. Le fibre, inoltre, disintossicano e svolgono un’azione anticancerogena, in quanto non permettono alle feci di transitare troppo a lungo nell’intestino, evitando il contatto tra mucosa intestinale e sostanze tossiche.

Nutrienti essenziali della corretta alimentazione

Le vitamine sono molecole organiche non prodotte dal corpo, che devono essere introdotte attraverso la dieta: ne bastano piccole dosi quotidiane per sostenere le funzioni vitali, regolare i processi basilari di vita e le reazioni chimiche delle cellule. Le vitamine, esattamente come le fibre, sono contenute soprattutto in ortaggi e frutta: la loro potenziale mancanza può causare malattie che saranno curabili solamente attraverso l’integrazione della vitamina carente.

Un altro nutriente fondamentale è l’acqua, dotata di sali minerali e proprietà organolettiche, è necessaria per digerire, regolare il volume cellulare e la temperatura del corpo, per dissetare, trasportare i nutrienti, eliminare le scorie, regolare l’equilibrio elettrolitico e in qualità di diuretico.
L’acqua apporta al corpo minerali necessari come ferro, calcio, potassio, ferro etc…, ma senza far ingrassare, perché è priva di calorie.

I grassi invece devono essere introdotti in quantità estremamente limitate, sia per controllare il peso sia per ridurre i livelli di colesterolemia e prevenire patologie cardiovascolari.
Oltre che per la quantità, i grassi vanno selezionati anche per qualità: no, dunque, ai grassi saturi come quelli contenuti in margarina, pancetta, insaccati, latticini e burro; si ad acidi grassi insaturi come l’olio d’oliva, poiché normalizzano i livelli di colesterolo ematico proteggendo le arterie, olio di mais, girasole e vinaccioli ma a crudo e noci, olio di soia, frutta secca, che contengono omega 3, ovvero grassi essenziali che proteggono da alcuni tumori e da malattie cardiovascolari.

L’importanza di combinare gli alimenti

Bisogna precisare, però, che non esistono alimenti del tutto buoni o al contrario, esclusivamente cattivi: ogni cibo contiene dei nutrienti, tuttavia, una dieta sana deve basarsi sulla combinazione degli stessi e sulla diversificazione alimentare.

Ciò significa che occorre nutrirsi variando e in modo moderato e bilanciato, preferendo carboidrati, verdura e frutta ai grassi.