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Aceto di riso: tutti i buoni motivi per averne una scorta in dispensa

Simbolo della cucina orientale, l’aceto di riso sta spopolando anche in Italia: il suo utilizzo non si limita alla sola preparazione del sushi, ma si estende alla cucina occidentale in molti piatti, come valido sostituto dell’aceto di vino e del sale. Rispetto a quest’ultimo, infatti, ha un sapore più delicato e meno pungente, in grado di arricchire ogni pietanza senza coprirne il gusto. Nelle prossime righe andremo alla scoperta di un condimento straordinario, estremamente versatile e dalle mille virtù.

Che cos’è l’aceto di riso

Si tratta di un condimento acidulo, ricavato dall’infusione e dalla successiva fermentazione dei chicchi di riso (Oryza Sativa) in acqua. Rispetto all’aceto di vino e a quello di mele, ha un retrogusto più dolciastro e si presta a un maggior numero di preparazioni culinarie, in particolare salate. Il prodotto fa parte della tradizione giapponese, coreana, vietnamita e cinese da oltre 4 millenni, ma da qualche anno a questa parte è molto apprezzato anche in Europa.

Calorie e profilo nutrizionale dell’aceto di riso

Questo condimento ha l’enorme pregio di avere un contenuto calorico veramente esiguo: 100 ml apportano 18 kcal, più o meno quanto l’aceto di vino bianco e leggermente meno rispetto a quello di mele (22 Kcal per 0.1 l). Pertanto, il prodotto è compatibile con una dieta ipocalorica e bilanciata, anche in abbinamento con piccole quantità di olio extra-vergine di oliva. Quanto ai nutrienti, troviamo buone percentuali di vitamine del complesso B e sali minerali, quali:

manganese
• ferro
magnesio
• calcio
potassio.

Le percentuali possono differire leggermente in base alla varietà di riso, al periodo e alle modalità di fermentazione.

Benefici del condimento sulla salute

Il prodotto vanta innumerevoli proprietà, tanto da poter essere considerato un rimedio ad ampio spettro per molti disturbi e inestetismi. Tra questi vale la pena ricordare:

stanchezza
• carenza di sali minerali
• calo delle difese immunitarie
iperglicemia
meteorismo
colesterolo alto
• stress ossidativo e formazione di radicali liberi
• ristagno di liquidi
• aumento delle tossine nel fegato
• problemi al micro-circolo sanguigno
calcoli renali
pressione alta
sovrappeso.

L’efficacia dell’aceto di riso dipende, in gran parte, dalla frequenza di utilizzo e dalla qualità delle materie prime. L’utilizzo del prodotto è consigliato a tutti, tranne a chi soffre di acidità di stomaco o di gastrite.

Prezzo dell’aceto di riso e dove si compra

Rispetto all’aceto di vino, quello di riso costa di più, dai 10 € ai 20 € al litro; si può acquistare nei negozi di alimenti orientali , nelle piattaforme online multi-marca e nei supermercati ben forniti, nel reparto dedicato ai prodotti etnici. Prima di comprarlo, raccomandiamo di verificare la provenienza e gli ingredienti, mediante un’attenta lettura dell’etichetta.

L’aceto di riso nella cosmesi

Questo prodotto è un valido rimedio naturale contro alcuni inestetismi e può far parte della composizione di alcuni cosmetici fai da te. Grazie alla sua azione anti-odore e battericida, può essere utilizzato insieme all’acqua come collutorio oppure per un pediluvio. Inoltre combatte la forfora, mescolato al liquido di cottura per il riso e usato dopo il lavaggio dei capelli. Combinato a un po’ di gel di aloe vera e di succo di cetriolo, il condimento diventa un ottimo struccante, mentre negli impacchi per il viso e per le mani potenzia l’effetto rinfrescante e schiarente. Da non dimenticare, infine, la spiccata efficacia drenante e la rimozione delle tossine dal torrente linfatico, in aggiunta a tè, infusi e bevande non zuccherate.