HomeAlimentazioneUn alimento da integrare in una dieta dimagrante: la pasta

Un alimento da integrare in una dieta dimagrante: la pasta

Integrare nella propria dieta la pasta è essenziale, in quanto come per tutti i cibi che si mangiano ciò che conta è il dosaggio delle quantità da consumare.
Dunque la pasta non è da escludere, ma è necessario mangiarla con moderazione. Un accorgimento da seguire è quello di diminuire le quantità e consumarla senza avere fretta, in quanto l’organismo deve avere il tempo di assorbire i carboidrati.
La pasta è un alimento che si può inserire in una dieta dimagrante, ma occorre prestare attenzione se si soffre di disturbi glicemici o di metabolismo lento.

Come cuocere la pasta al meglio e dosaggi idonei

La pasta cotta al dente risulta essere più salutare, soprattutto se si condisce con un po’ d’olio.
È necessario consumarla lentamente e non servirla a tavola troppo calda. Una porzione non deve superare i 100 grammi. Il condimento rende gustoso un piatto, ma deve essere aggiunto in modo contenuto per non superare le calorie stabilite dalla dieta. Il miglior condimento salutare è quello a base di verdure o preparato con il pomodoro. Tuttavia, è bene scegliere una pasta di qualità, che sia realizzata con materie prime nostrane. Conta anche il loro processo di lavorazione, quindi è preferibile optare per una pasta a lenta essiccazione, un metodo delicato di elaborazione del prodotto. La scelta di pasta integrale, invece, comporta un apporto maggiore di fibre, utili per l’intestino. Infine, è dimostrato che la pasta è anche un toccasana per l’umore, poiché i carboidrati complessi implementano la velocità di fabbricazione del triptofano da parte del cervello, essendo uno stimolante della serotonina.

Quante volte andrebbe consumata la pasta?

Si consuma la pasta soprattutto a pranzo, ma ci sono alcuni esperti che sostengono che sia meglio mangiarla a cena, poiché il maggior apporto di proteine deve avvenire a pranzo perché gli organi lavorano di più in presenza di tali sostanze. Proprio per questo il consumo serale è consigliabile, anche perché la pasta favorisce il sonno.
È fondamentale mantenere anche un equilibrio glicemico ottimale, e quindi si deve creare un buon incastro tra la pasta da consumare e i condimenti per realizzare un indice insulinico basso.
Sarebbe meglio integrare nella propria dieta giornaliera il consumo di pasta 1 volta al giorno. Può essere mangiata tutti i giorni, ma vale la regola della moderazione per le dosi.
Il consumo di pasta è consigliato anche ai più piccoli, e nel loro caso va prestata maggiore attenzione per le porzioni e i condimenti, che potrebbero essere a base di carne, pomodoro e pesce, alimenti che apportano loro energia senza appesantirli.

Quanto è importante la pasta in una dieta?

Inserire la pasta in una dieta o carboidrati in generale è fondamentale, in quanto le diete carb-free non sono equilibrate e se consumate a lungo possono essere dannose per l’organismo. Chi vuole dimagrire più velocemente tende a eliminare i carboidrati per poi sostituirli con proteine e grassi in maggior quantità, seguendo quindi diete iperproteiche, caratterizzate da un carico di sodio superiore che sottopone l’organismo a un aumento di omocisteina nel sangue, di ipertensione arteriosa e una produzione maggiore di chetoni, creando un rischio di danneggiare fegato e reni.
Per realizzare una dieta funzionale, si possono seguire degli accorgimenti: mangiare la pasta nei giorni in cui si fa esercizio fisico o dopo il contorno, ed evitare di consumare insieme altre fonti di carboidrati, come pane e patate. Facendo così i soggetti sedentari possono mangiare la pasta senza ingrassare, mentre quelli in sovrappeso potrebbero integrarla in una dieta ipocalorica dimagrante.