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Frutta per dimagrire: consumare senza moderazione

Intendiamoci: una cosa sono le calorie e un’altra è la capacità di alcuni frutti di far bruciare i grassi. Quanto all’apporto calorico, solo il limone batte l’anguria ma se l’interesse si sposta sui frutti che hanno la capacità di supportare il dimagrimento, allora le cose cambiano. Ce ne sono alcuni che, a prescindere dal numero di calorie, possono entrare a pieno titolo in diete dimagranti e regimi alimentari.

E poi ci sono i miti da sfatare e i frutti che addirittura fanno ingrassare (nonostante le calorie). E allora come orientarsi?

Frutta per dimagrire: 3 bruciagrassi

Lo chiamano codice frutta. I più calorici sono banane, uva, datteri, melograni, pere, kiwi, prugne e fichi. E poi ci sono i frutti che, pur non essendo esattamente light, promuovono la perdita di peso.

Fichi d’India

Hanno la proprietà di sopprimere la fame, riducono l’assorbimento dei grassi e disintossicano, nonostante le loro 53 calorie ogni 100 grammi.
I fichi d’India possono essere consumati crudi o trasformati, sottoforma di centrifuga o aggiunti al tè. Ma attente a non esagerare: quantità eccessive causano stitichezza.

Pompelmo

Ha anche proprietà snellenti, perché stimola la combustione dei grassi, accelera il metabolismo e promuove la regolarità intestinale grazie alla peptina. Il pompelmo ha anche un tasso glicemico bassissimo e i suoi zuccheri vengono rilasciati gradualmente, il che previene gli attacchi di fame.

Papaya

Migliora i processi digestivi e accelera la combustione di proteine ​​e grassi. Ma soprattutto libera il corpo dalle tossine. La papaya è un vero toccasana per flatulenza, stitichezza o iperacidosi nonostante le sue 73 Kcal a porzione.

Frutta per dimagrire: i super slim

Non tutti i frutti sono uguali. Ce ne sono alcuni particolarmente magri. Ma attente con le porzioni o rischiate di produrre l’effetto contrario.

Anguria

Composta per il 92% da acqua, l’anguria è uno dei frutti a basso contenuto calorico, anche se il suo sapore a volte è molto dolce. È ricco di magnesio, rame, vitamine A, B5 e B6. Una volta tagliata, va consumata entro 4 giorni per sfruttare le virtù del licopene, il suo antiossidante presente anche nei pomodori.

Fragole

Oltre al potere antiossidante (soprattutto se consumate sotto forma di marmellata), le fragole avrebbero anche un effetto protettivo contro il cancro. Irrinunciabili per colazione.

Pesca

È ricca di zuccheri ma anche di vitamine e ha solo 28 calorie ogni 100 grammi. Da consumare rigorosamente con la buccia, dopo averle ben lavate.

Prugna

L’acqua nella prugna 82,5% è ricca di minerali e oligoelementi, tra cui potassio, ferro e magnesio. Fresca, sotto spirito o essiccata, la prugna è sempre ricca di antiossidanti e vitamine, soprattutto del gruppo B.Solo 30 Kcal.

Arancia

Le arance sono rinomate per il loro contenuto di vitamina C. È meglio consumarle fresche, intere o premute. Se, però, optate per un succo industriale (puro al 100% e senza zuccheri aggiunti), è preferibile consumarlo 3/4 settimane prima della scadenza per beneficiare delle sue virtù.

Frutta per dimagrire: miti da sfatare

La terza categoria del codice frutta comprende gli insidiosi: sono i frutti che, se avete una fame da lupi e il metabolismo dei post 30, è meglio evitare o mangiare con parsimonia.

Siamo d’accordo: non mangerete mai 4 mele di fila ma un pacchetto di mandorle sì: ben 600 Kcal ogni 100 grammi. E poi ci sono i falsi miti: avete presente i mandarini dopo il pranzo di natale che sgrassano? Ecco, non sgrassano. E l’ananas? Non è esattamente dietetico ma aiuta a ridurre la ritenzione idrica.