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Caffè o tè dopo pranzo? Ecco perchè dovresti berli entrambi per stare bene

Caffè e tè, se consumati nelle giuste quantità, possono rivelarsi importanti per la salute e, bevuti dopo pranzo, cedono all’organismo sostanze antiossidanti e bruciagrassi (caffeina, ma non solo). Inoltre, tè e caffè hanno dimostrato di avere proprietà digestive, favorendo l’assimilazione dei cibi dopo un lauto banchetto.
Entrambe le bevande sono ricche di componenti fitochimiche di qualità che rilasciano benefici all’organismo.

Caffè e tè aiutano a perdere peso?

Salvo speciali casistiche, solitamente tè e caffè non sono proibiti durante la dieta, la quale potrebbe prevedere il loro consumo senza aggiunta di zucchero.
Il tè, specialmente quello verde, stimola l’ossidazione dei grassi e, se non vi sono particolari problemi, si può bere liberamente anche come sostituto dell’acqua durante la giornata, consumato a temperatura ambiente o fresco.

Il caffè, invece, contiene caffeina ed è quindi consigliato prestare più attenzione alle quantità assunte, cercando di non superare le dosi raccomandate. In caso contrario potrebbe causare sovraeccitazione, insonnia, emicrania e assuefazione.
La caffeina funge da stimolante per il metabolismo e lo accelera, bruciando più calorie.

L’azione delle proprietà antiossidanti sul corpo umano

Il normale ciclo fisiologico delle persone porta alla formazione di radicali liberi, che sono i principali responsabili dell’invecchiamento della pelle e della perdita di tono.
Soprattutto nel tè, ma anche nel caffè, c’è una presenza importante di antiossidanti che contrastano proprio la formazione degli stessi radicali liberi, ritardando, così, l’invecchiamento cutaneo e del corpo.
All’interno di un regime alimentare dietetico, queste bevande sono spesso consigliate perché svolgono una duplice azione: oltre ad agire sul metabolismo e, di conseguenza, sulle calorie bruciate e sui grassi, favoriscono anche il benessere dell’organismo allontanando i primi sintomi di invecchiamento.

Il caffè dopo pranzo e il tè al pomeriggio: un grande classico italiano

Le tradizioni italiane portano all’assunzione del caffè dopo pranzo e la caffeina, ossia il suo componente principale, può svolgere effetti benefici, a partire da una particolare stimolazione alla secrezione gastrica che migliora la digestione.
Il caffè dopo pranzo comporta positività anche sulle funzionalità cardiache e nervose: stemperando quella sensazione di pesantezza e abbiocco tipica del dopo pranzo. Specialmente quando ti attende un pomeriggio intenso al lavoro, il caffè rappresenta un “booster” notevole, in grado di fornire una dose aggiuntiva di carica ed energia. A tal proposito, pare che la caffeina possa influire positivamente anche sulle capacità cognitive e di concentrazione: sebbene questo effetto sia solo temporaneo, permette una gestione migliore della prima parte del pomeriggio, soprattutto se è richiesto un certo impegno mentale.

I benefici del tè dopo pranzo

La presenza di polifenoli nel caffè e nel contribuisce a migliorare la circolazione dilatando i vasi sanguigni.
Gli stessi elementi, contenuti nel tè, hanno proprietà antinfiammatorie e riescono a controbattere immediatamente gli effetti di un’alimentazione che potrebbe generare infiammazioni (ad esempio dovuta a eccessi di pepe, di peperoncino o di spezie). Ecco bere del tè nel corso del pomeriggio, dopo pranzo, magari in concomitanza della digestione o subito dopo, può essere un fattore positivo per l’organismo.
Gli effetti benefici del tè sono a 360 gradi, grazie anche alle funzioni depurative e antiossidanti, che favoriscono diversi organi.
Inoltre sono da citare altre capacità delle sostanze presenti in questa salutare bevanda, in special modo l’attitudine “dell’epigallocatechina-gallato” di svolgere un ruolo fondamentale ai fini della prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.